Elvira Poli

La prima donna laureata in ingegneria a Padova

Elvira Poli, nata ad Agordo il 22 dicembre 1893, si laureò in ingegneria il 25 novembre 1920. È stata la prima ingegnera laureata all’Università di Padova.

La laurea di Elvira Poli fu segnalata dalla Domenica del Corriere, il supplemento illustrato del Corriere della Sera, in un inserto con fotografia nel n. 7 del febbraio 1921.

Elvira Poli è, nel linguaggio dell’epoca, una “donna d’avanguardia”: la sua laurea assume di fatto un particolare significato all’interno di un territorio, quello del Veneto, caratterizzato ancora da una economia prettamente agricola e da una struttura sociale in cui le donne sono ancora molto lontane dal raggiungimento dei primi traguardi dell’emancipazione. Tra questi, il compimento degli studi universitari (e in più di ingegneria) costituisce un segno decisamente raro.

Nel 1928, quando una nuova legge lo permise, Elvira ottenne l’iscrizione all’Ordine degli ingegneri di Milano e si dedicò alla libera professione. Successivamente Elvira Poli e Emma Strada, la prima ingegnera italiana (laureata in ingegneria civile al Politecnico di Torino nel 1908) collaborarono nel 1957 alla fondazione di AIDIA, l’Associazione Italiana delle
Donne Ingegneri e Architetti. AIDIA venne costituita con l’obiettivo di difendere i diritti delle laureate che lavorano nel campo dell’ingegneria e dell’architettura, promuovendo scambi di idee a scopo culturale e professionale.

La fondazione di AIDIA rappresenta un segno importante dell’attenzione ante litteram della Poli per la questione di genere, testimoniata anche da questa intervista contenuta in un documento presentato all’interno della IV Conferenza Internazionale Donne Ingegneri e Scienziate del 1975.

In seguito seguì il marito a Venezia ove rimase fino agli anni ’60, quando, raggiunta l’età della pensione, si ritirò con il marito, ingegner De Rosa, a Castion. Apprezzata per le sue eccezionali doti professionali ed umane, Elvira Poli morì a 83 anni il 31 marzo 1977.